L’isola di Perle

Pubblicato 1 ottobre 2014 da Il Blog di Giulia Guerra

fruttafrescaisolaIn un posto molto lontano,c’era un’isola chiamata l’Isola di Perle.

Si chiamava così perché si potevano trovare molte perle con cui costruire collane, bracciali, anelli e molto altro.

Era molto piccola e circondata da tanto mare.

Essendo molto piccola, però, c’erano pochi alberi e quindi era difficile costruire case e creare la carta.

Gli abitanti di quell’isola erano più o meno una quarantina, ma vivevano allegramente tra frutti e perle.

Tra tutti questi abitanti ce n’era uno, uno scrittore per la precisione, che adorava scrivere, ma non sapeva mai dove,  perché non c’era niente. Abitava in un enorme faro, chiamato il Faro di Perle, perché anche se era rosso, luccicava come una perla. Un giorno decise di chiamare i suoi amici nel faro per decidere cosa fare nel caso un giorno fosse mancata la frutta.

Secondo lo scrittore, ciò stava per succedere, mancava forse un mesetto.

Non sapevano cosa fare quindi lasciarono perdere.

Lo scrittore ci pensò per tutta la notte fino a quando non gli venne un’idea.

Avrebbe agito in segreto, insieme a un suo amico ancora più segreto del segreto che stava per compiere: il delfino rosa! Per tutti, il delfino rosa era una leggenda, dicevano che si aggirasse in mezzo alle onde più alte dell’intera isola. Dicevano che era veloce a nuotare come il vento che faceva asciugare i panni lavati.

Nessuno ormai ci credeva più, secondo loro non esisteva, ma lo scrittore l’aveva visto ed erano diventati grandi amici.

Era ancora notte quando lo scrittore partì.

Con sè portò una borsa a tracolla con tanta frutta, un po’ di perle, delle pietre (nel caso l’avessero attaccato durante il viaggio) e per finire una cosa che nessuno conosce.

Lui la chiamava Ambers:era una specie di strumento che si metteva in bocca e da cui veniva fuori la musica da un tubicino contemporaneamente  si dovevano muovere le corde. Un po’ difficile da suonare, ma molto melodioso.

Dopo aver preso tutto iniziò il suo viaggio.

Doveva andare sull’isola di Frutta Fresca. Avevano tanta frutta, ma poche perle; quindi avrebbero fatto un piccolo scambio.

Il problema era che l’isola era molto lontana e lo scrittore si era dimenticato di pescare il pesce per nutrire il delfino. Quindi il delfino avrebbe dovuto fare una lunga nuotata. Anche se c’erano questi piccoli imprevisti, lo scrittore e il delfino riuscirono ad arrivare. Arrivati sull’isola, cercarono il capo: era un uomo un po’ aggressivo come tutta la tribù!

Anche se era aggressivo li accolse bene. Lo scrittore spiegò tutta la storia; il capo, sempre arrabbiato,capì.  Prese un enorme ciotola e la riempì di frutta.

Ovviamente lo scrittore diede le perle e fecero un accordo: scambiare frutta e perle per sempre.

Mentre stava tornando alla spiaggia, vide un uomo con una cosa sottile in mano e a terra un tubetto con una sostanza liquida blu.

Lo scrittore chiese cosa fosse è l’uomo rispose:”E’ una sostanza per scrivere, l’ho chiamata inchiostro, mente questo è un foglio, lo uso come tavoletta!”

L’uomo chiese se ne voleva un po’ e lo scrittore disse, felice, di sì. Così se ne tornarono a casa, lui e il delfino felici contenti!

isolaperle

(Giulia Guerra)

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