Astrid e le case di zucchero

Pubblicato 28 dicembre 2014 da Il Blog di Giulia Guerra

casazuccheroNel grande villaggio di Berch, abitava, in una vecchia capanna, una ragazza di nome Astrid.

A Berch c’erano tante capanne abitate da vichinghi, ma nessuna casa.
Era carina ma Astrid voleva costruire delle vere case solo che al posto dei mattoni voleva utilizzare … lo zucchero!

Pensò che se ci fosse stato un anno con poco cibo avrebbero potuto mangiarle.
Gli abitanti del villaggio la trovavano stupida come idea, tutti tranne Ichap che pensava, invece, che fosse un’idea tanto brutta.

Astrid ci pensava spesso, ma un giorno si arrese.
Capì che era impossibile costruire case di zucchero e, stava per strappare tutti i progetti, quando arrivò Ichap che le chiese cosa stesse facendo.

Astrid rispose che stava buttando via i progetti perché aveva deciso di arrendersi e gli spiegò:”Ci sono molte cose che mi impediscono di costruire le case di zucchero! Per esempio, dove lo trovo tutto lo zucchero che ci serve? Certo, c’è la foresta zuccherata, ma si è staccata da Berch e ora vaga nell’Oceano. Poi le barche sono minuscole e ci servirebbero troppi uomini per trasportare lo zucchero”.
Ichap se ne andò triste.

Ci pensò per tutta la notte e alla fine gli venne un’idea: avrebbe chiesto aiuto ai draghi che abitavano in una foresta vicina e avrebbero convinto i suoi amici ad aiutarlo.
Quando, però, lo raccontò ad Astrid lei non fu felice, i draghi erano nemici dei vichinghi che non sarebbero mai saliti in groppa ad un drago.

Questo Ichap se l’era scordato, così decise di andare insieme ad Astrid nella foresta dei draghi.
Ce n’erano di tantissimi tipi, ma erano tutti fantastici.
Ichap, però, voleva trovare cinque draghi, i migliori, i più forti, che sarebbero riusciti a trasportare tanto zucchero in un solo viaggio.
A quel punto Astrid disse:”Che ne dici di un furiabuia?” e Ichap rispose ridendo:”Astrid, Astrid! Mia cara e buona Astrid! Lo sai?! I furiabuia si sono estinti tutti per colpa dei vichinghi! Non dirmi che non lo sapevi?!”.

Astrid allora si arrabbiò tantissimo, e con del sarcasmo disse:”E quello cos’è, intelligentone dei draghi?!”
Ichap si girò e vide un furia buia.
Corse da lui e lo abbracciò.

Soltanto che quel furia buia si spaventò e iniziò a sparare palle di fuoco dalla bocca.
Tutti i draghi si spaventarono e anche Astrid.
L’unico che non aveva paura era Ichap.

Dopo, pian piano, anche il drago iniziò a calmarsi, anzi fu così tranquillo che iniziò a volare.
Quando Astrid lo vide, salì in groppa ad un altro drago e iniziò a volare anche lei.
Uno alla volta, tutti i draghi li seguirono.

Astrid diede le informazioni per arrivare nella foresta di zucchero e tutti capirono … al volo.
Arrivati nella foresta presero tantissimi blocchi di zucchero e, mentre tornavano, Ichap si accorse che non c’era stato bisogno dei vichinghi ma soltanto di tanto amore.

Tornati a casa, Astrid e Ichap costruirono tante casa di zucchero e una stalla per tutti i draghi.
I vichinghi più coraggiosi e buoni andarono ad abitare nel villaggio di Ichap e Astrid, invece i più fifoni e antipatici restarono nel villaggio di Berch.

Decisero di chiamarlo Dragons perché con loro abitavano i draghi.
Anche se ogni tanto leccavano le case, vissero felici e contenti per sempre.

“Questa è la storia di Dragon Trainer un po’ modificata! Renderla più divertente è stato fantastica!!!”

astrid_drago

 Giulia Guerra

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