Le penne del cigno e il fratellino Grifone

Pubblicato 31 dicembre 2014 da Il Blog di Giulia Guerra

grifoneC’era una volta una bellissima bambina, figlia di un Re e una Regina.

Da poco aveva avuto un fratellino con una malattia: aveva la forma di un Grifone.

Era una malattia rara e nessun dottore del luogo era riuscito a curarlo.

Un giorno arrivò da un luogo lontano Mago, un medico bravo che disse:”Questo bambino dalla malattia del Grifone guarirà, se la piuma del Cigno Arùt lo sfiorerà”.

Il Cigno Arùt era un cigno magico, che sputava veleno dal becco.

La bambina decise di affrontarlo lei stessa!

Ma il Re, suo padre, non voleva e le ordinò:”Non andrai mai a prendere la piuma del Cigno Arùt! Per evitare che questo succeda, chiuderemo tutte le porte e ci saranno guardie dappertutto.”

La bambina, arrabbiata, corse in camera a preparare un piano.

Avrebbe aspettato la notte e poi sarebbe scappata.

Si preparò un mantello scuro e, arrivata la notte, scappò.

Corse in aperta campagna, lontano balenavano dei cigni che scomparvero nel bosco buio.

La bambina si lanciò all’inseguimento.

Corse, corse e finì in un grande prato di montagne dove abitava il Cigno Arùt.

Poco dopo vide un eremita raccogliere erbe e gli chiese con molta gentilezza:”Mi scusi buon vecchio, mi può indicare la strada più silenziosa per arrivare in cima alla montagna?”

Il vecchio le indicò la strada, ma le disse di non salirci perché era pericolosa.

La bambina, con coraggio, decise di salirla comunque, ma prima aiutò il povero vecchio, molto stanco, che a notte fonda raccoglieva erbe.

Mentre camminava mise il piede su qualcosa: era un piccolo riccio dorato con occhi azzurri.

Lo portò con sé fino alla grotta del Cigno Arùt che dormiva beatamente.

Si avvicinò di soppiatto e prese une piuma.

Il cigno se ne accorse e iniziò a volare per tutta la grotta, quando il piccolo riccio sprigionò una luce dagli occhi.

All’improvviso il Cigno Arùt era diventato un bellissimo e normale cigno bianco ed era anche giorno.

La bambina non capì, ma si ricordò dei genitori, così prese il riccio e la piuma e corse via.

Una volta tornata a casa, il padre e le madre si arrabbiarono molto, ma sentendo la storia capirono che l’aveva fatto per il bene del fratellino.

Così con la piuma sfiorò il fratellino grifone che si trasformò in un bambino.

E vissero per sempre felici e contenti.

bimbagri

 Giulia Guerra

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