IL FANTASMA DELLA CASA ABBANDONATA

Pubblicato 30 dicembre 2015 da Il Blog di Giulia Guerra

Ariana-Grande-FantasmiEra un tranquillo pomeriggio a Buffalo, il sole splendeva e gli uccellini canticchiavano pacificamente. Stavo seduta su una panchina pensando che niente potesse andare storto.

Comunque, mi chiamo Carol e sono una quattordicenne molto, forse troppo, spensierata. Dove ero rimasta? Ah sì! Pensavo che niente potesse andare storto, finché non arrivò Luca. Dovete sapere che Luca è il mio migliore amico, ma quando arriva con quel sorrisetto, gli occhi pieni di gioia e correndo, non mi aspetto niente di buono. E quel giorno arrivò proprio così.

Cosa mi disse? Beh, vi ripeterò le sue stesse parole: “Che ne pensi di fare un’emozionante avventura in una casa infestata dai fantasmi?”. Io gli risposi di no. O almeno all’inizio, ma quando poi mi fissò con i suoi occhioni blu, imbronciato e con le braccia conserte non ho potuto fare altro che assecondarlo. In quelle situazioni mi ricorda tanto il mio cuginetto Maicol di tre anni: si somigliano molto. E così eccoci davanti alla “misteriosa” casa infestata dai fantasmi.

Ovviamente Luca aveva scelto l’atmosfera giusta: il vento freddissimo, la pioggia battente e l’ora esatta in cui più o meno un fantasma si sveglierebbe cioè più o meno le ventidue e trenta. Il cancello era chiuso e ci vollero le mie doti straordinarie di scassinatrice per aprirlo.

Entrammo e notammo subito il giardino pieno di erbacce che puzzavano di letame. Io corsi velocementedisneyland-paris_a3sqv.T0 verso il portone, ma più mi avvicinavo, più si allontanava. Allora feci un salto, un salto lunghissimo, uno dei salti più lunghi della mia vita e arrivai. Luca, invece, non riscontrò nessun problema, cosa molto strana. La porta della casa era socchiusa e si sentivano dei rumori misteriosi. Entrammo comunque.

Per fortuna avevo portato una torcia. La stanza era molto buia e non si scorgeva niente. Girai intorno e notai, sulla parete, il quadro di una ragazza molto bella e, su tutti i mobili, polverosi e vecchi, c’erano foto, disegni e schizzi sempre della stessa ragazza. C’erano divani rovinati e tanti armadi, tutti chiusi a chiave.

Mentre giravo per la stanza, notai un’ombra, se ne accorse anche Luca che iniziò ad urlare come una femminuccia. Io dissi semplicemente:” Il fantasma! E’ lì, eccolo!”. Dal muro uscì una figura bassa e bianca che disse: “Mangerò i vostri cervelli, i vostri cervelli sono miei!”: Luca si bloccò ed esclamò: “Un momento … i fantasmi non mangiano cervelli, forse mangiano anime”. A quel punto il fantasma si dileguò e al suo posto apparve un ragazzino dai capelli riccioluti e castani, con un vestito antiquato. “Ciao! Sei bravo Luca, davvero bravo!” – disse- “Io mi chiamo JJ, fantastico soprannome perché in realtà mi chiamo Jackson Jaide. Carol come mai non avevi paura di me? E perché hai portato una torcia? Si vede benissimo!”. Sul fatto della luce si sbagliava di grosso, non si vedeva niente.

Poi continuò:”Scusate per tutte queste domande, ma vi aspettavo da tantissimo tempo. Da quando la mia Suzie è morta sono solo: prima parlavamo e ci divertivamo tanto”. Luca era diventato pallido ed io ero confusa, non capivo niente. Suzie? Chi era Suzie? Quella del ritratto? Lui come mai era un fantasma? Alla fine mi decisi e, con tanta gentilezza, glielo chiesi. Il fantasma, allora, ci raccontò tutta la sua storia:”

Io ero il figlio di un ricco mercante che abitava in questa casa. Morì cadendo in un burrone che adesso è diventato un luogo turistico. Suzie? Beh, lei era il mio grande amore: una ragazza che viveva qui insieme ai suoi genitori. Purtroppo si trasferì e morì in una città molto lontana da questa. Per questo casa mia è piena di sue foto, disegni e quadri. Sono tanto solo quanto triste”. Mi dispiaceva molto per quel fantasma così infelice, così guardai Luca e poi dissi a JJ: ”Che ne pensi se, ogni sera, io e Luca veniamo qui, chiacchieriamo un po’ e ci divertiamo” ? JJ ne fu felicissimo e da quel giorno io ebbi un amico fantasma. E’ strano da credere!

                                                                                                                                 Giulia Guerra

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3 commenti su “IL FANTASMA DELLA CASA ABBANDONATA

  • Cara Giulia Guerra, mi chiamo Arianna, ho 10 anni e sono una fissata anche io dell’edicola, ti stimo tanto!!! Potresti cominciare a salutare le persone che te lo chiedono nei commenti??? Un bacione, Ary!!!!

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